Quattro mesi senza Antonio - Opera Santo Longo

Vai ai contenuti

Quattro mesi senza Antonio

dall'homepage - Quattro mesi senza Antonio di Angelo Vaccarella

La scomparsa di Antonio Altavilla è una grande perdita. Egli però ci lascia un’enorme lezione di entusiasmo per la vita e di speranza. La determinazione e la lungimiranza che mostrava nella gestione di una grande opera come quella di Villa delle Rose, hanno sempre messo in evidenza con estrema chiarezza le sue indiscusse capacità di leader.
Tutta la comunità di Villa delle Rose, anche se piange con grande tristezza la scomparsa di un amico, di un fratello, che ha donato fino agli ultimi giorni di vita tutto se stesso per la comunità fondata da Santo Longo, sa che il cammino insieme ad Antonio non è terminato, perché il modo migliore per onorare la sua memoria è far tesoro dell’esempio che Antonio ha lasciato e cioè di coltivare sempre quei valori di umanità, responsabilità e solidarietà verso il prossimo. Questi erano i valori fondanti con i quali egli ha svolto la sua missione di amore per i più fragili e i più bisognosi:  gli ospiti di Villa delle Rose.
"Non è facile per me descriverti Antonio. Vedevo nella sua persona un fratello. È stato un onore per me averlo incontrato nella mia vita!” Queste sono le parole di Pasquale, una delle tante persone che ha conosciuto Antonio e ospite della prima ora della comunità di Villa delle Rose. Semplice e toccante poi è la sua testimonianza: “Antonio, dopo che il nostro fondatore Santo Longo ci ha lasciati è diventato il pilastro nella nostra casa. Proprio come una madre che si prende cura dei suoi figli, ha perseverato nella sua opera dedicando ogni istante a tutti noi facendo in modo che ci sentissimo sicuri. Antonio non hai mai lasciato trapelare nessuna preoccupazione e riusciva a trovare sempre una via d’uscita e una soluzione anche nelle situazioni più difficili. Ha sempre trovato parole di conforto per chi chiedeva aiuto senza mai tirarsi indietro, diventando mentore di tutti coloro che ne avevano bisogno. Antonio è stato semplicemente una persona altruista, generosa e riflessiva.”
Quella di Antonio non è soltanto la scomparsa di un amico, di un fratello, di un leader, ma anche la perdita di un marito e di un genitore, che è uno degli eventi più dolorosi che accadono durante la vita di una persona e le cui conseguenze lasciano profonde ferite nell’anima.
Giulia Altavilla, la prima dei quattro figli di Antonio, ha preso il posto del padre, lavorando all’Opera Santo Longo e mettendosi alla guida della comunità di Villa delle Rose. Aiutata dalla mamma e dal fratello Carlo, che hanno sempre seguito il padre nel suo lavoro, Giulia è più che mai determinata a portare avanti  “… i sogni e i progetti di papà”, come lei stessa ha detto. “Continuare l’opera di papà non è semplice, ma anche con il cuore lacerato dal dolore, stiamo cercando di trasmettere ai ragazzi di Villa delle Rose, una grande serenità e quel senso di appartenenza ad una vera famiglia, con lo stesso amore e con tutta la dedizione che lui ci ha trasmesso.”
Ora ci piace ricordare Antonio così: sorridente, seduto al centro della sala grande di Villa delle Rose, circondato dai suoi ragazzi, (gli ospiti della comunità). Sono seduti tutti attorno al lui ad ascoltare le sue parole di speranza, che sapeva trasmettere con grande forza ed efficacia soprattutto alle persone che avevano perso la voglia di credere in un futuro migliore!
Grazie Antonio!
A.V.
Torna ai contenuti